La location è un esclusivo resort – il Pinha Longa – sulle colline che sovrastano Lisbona… L’evento è organizzato dalla Bce, e Mario Draghi ritarda di un’ora il suo intervento introduttivo. I media di tutto il mondo si stanno rimpallando la notizia della vittoria alle elezioni europee della Le Pen in Francia e degli anti Euro in Inghilterra
Alla fine qualche accenno indiretto arriva: Il voto rappresenta “il miglior esercizio offerto dalla democrazia” e “ci fa capire perché siamo qui“. Ancora gli elettori della Ue “vogliono risposte per la crescita e la distribuzione. Ci guardano per avere soluzioni“.

La platea a cui rivolge queste parole è fatta di governatori di banche centrali, autorità, imprenditori, accademici e banchieri che non sono mai stati votati, o che al massimo qualche elezione l’hanno influenzata… Lui e gli altri non sono degli stupidi, sanno che alla base dell’integrazione ci deve essere un piano di crescita, senza dimenticare una sana dose di realismo: “l’eredità del debito pubblico e privato continuerà ad avere un impatto economico negli anni a venire“.

E allora?  Il taglio dei tassi a giugno sembra ormai essere scontato. Ora però aumentano le possibilità che a questo passaggio possa essere abbinata qualche altra mossa, come i tassi negativi sui depositi e nuove iniezioni di liquidità con l’obiettivo di rilanciare i prestiti a famiglie e imprese. Se fosse così, certi voti non sarebbero poi così negativi (foto by Infophoto)…