Le borse sono sempre molto attente a quel che accade nel panorama economico internazionale. La dichiarazione di un membro della Fed o della BCE possono infatti essere determinanti per delineare l’andamento di un titolo o di un indice sintetico. Ecco cos’ha fatto Draghi

Draghi, da Presidente della BCE, in un discorso pronunciato la settimana scorsa ha detto:

La Banca Centrale Europea è pronta a fare qualsiasi cosa per proteggere l’euro. E credetemi, sarà abbastanza.

Come fa notare un interessante articolo de Il Post, si tratta di appena 18 parole che hanno avuto un effetto molto positivo sulle borse, soprattutto su quella italiana. Basta fare due conti: la settimana scorsa lo spread tra titoli di stato italiani e tedeschi, quindi tra BTp e Bund, aveva raggiunto i massimi storici.

Si era tornati in un attimo ai livelli raggiunti nelle ultime settimane del Governo Berlusconi. Poi l’inversione di tendenza tra giovedì e venerdì. Con 18 parole tutto è cambiato, visto che dopo il discorso di Draghi lo spread è sceso di 100 punti e l’indice Ftse Mib, è cresciuto del 9 per cento circa in due giorni di contrattazioni.

Quel che di buono accade in Italia, però, non trova riscontri nel resto d’Europa visto che dalla Spagna, per esempio, continuano ad arrivare notizie sulle Regioni in crisi, per il momento Catalogna e Valencia.