L’economia internazionale è fortemente interlacciata, per questo un consumatore europeo non sarà influenzato nella sua vita economica soltanto dalle scelte della Banca centrale europea ma potrà ottenere vantaggi e svantaggi anche dalla Fed.

Facciamo un esempio pratico per capire come la Fed e le sue decisioni sul Quantitative Easing 3, possono influenzare la vita di un europeo e di un italiano.

Di recente la Fed ha deciso di lanciare il piano d’acquisti “illimitati” in risposta alla scelta analoga già effettuata dalla BCE. Per gli italiani si è trattato di un momento di riflessione perché, se da un lato i risparmiatori e gli investitori tricolore hanno beneficiato della stabilità dei mercati, dall’altro sicuramente hanno dovuto fare i conti con un aumento del costo della benzina.

Oggi non si conosce ancora bene l’effetto del Quantitative Easing 3 sull’economia reale e sull’occupazione ma gli analisti sono pronti a scommettere che le decisioni della Fed rassereneranno gli indici. Meno tensione sui mercati vuol dire anche un leggero recupero dei flussi di capitale rivolti al Vecchio Continente.

Dell’iniezione di liquidità sui mercati dovrebbe beneficiare soprattutto l’Italia. Peccato che il rafforzamento dell’euro, effetto di questa politica monetaria americana, potrebbe far aumentare i prezzi delle materie prime senza far salire l’inflazione.