Chi non avesse voglia di approfondire i temi legati al mondo del lavoro, oggi presenti sulle principali testate italiane, può leggere questo breve articolo che riepiloga gli argomenti “à la une” in Italia. 

L’economia cinese preoccupa, è necessario revisionare il sistema welfare italiano ed è necessario introdurre più tutele sul mondo del lavoro. In più non bisogna trascurare i dati sui salari e la condizione della Grecia che possono influire sul sistema paese. Andiamo con ordine.

L’economia cinese deve assolutamente trovare un punto di svolta, perché il tasso di crescita conosciuto in questi anni è destinato a dimezzarsi in futuro. A dirlo è la Banca Mondiale che chiede a Pechino di mettere in campo delle riforme strutturali per evitare il tracollo.

Sul Welfare è intervenuta la CGIL che ha realizzato uno studio su 7.537 Comuni evidenziando come i fondi per l’assistenza a persone e famiglie siano passati da 930 milioni di euro circa a 274 milioni appena.

Sempre per restare all’interno della CGIL è il caso di riportare le parole di Susanna Camusso che chiede al governo e alle altre parti sociali un accordo per ridurre la precarietà ed aumentare le tutele, lasciando inalterato l’articolo 18.

Sui salari degli italiani è intervenuto l’Istat per spiegare come il posizionamento italiano non sia paragonabile a quello degli altri paesi dell’UE perché Eurostat ha riportato dati riferiti ad annate differenti. Per esempio i dati sull’Italia sono del 2006, mentre quelli di Grecia e Spagna del 2009.

Per quanto riguarda la Grecia, la Germania ha dato l’ok al pacchetto di aiuti ma questo intervento non garantisce del tutto il salvataggio del paese in crisi. In più non è previsto sul breve periodo un rifinanziamento del fondo Salva-Stati che rischia anche il declassamento dal S&P.