Anno ricco di importanti avvenimenti di natura economica e finanziaria quello da poco conclusosi, molti dei quali avranno di sicuro un deciso impatto sul 2014 e sull’evoluzione dell’economia (e della finanza) in generale.
I fatti di seguito evidenziati (e che abbiamo seguito con particolare interesse lo scorso anno) segnano tre importanti tappe del cambiamento in atto nella web economy e nel mercato della telefonia mobile (e della comunicazione a 360 gradi), settori in grande fermento durante questa lunghissima fase di recessione globale.

- Acquisto di Nokia da parte di Microsoft. Stiamo parlando di una delle operazioni finanziarie più importanti di questi ultimi anni, offuscata in parte da problemi primitivi mai risolti che ci trasciniamo e nascondiamo da quasi un secolo ormai: l’acquisizione di Nokia (e dei suoi brevetti), la compagnia telefonica leader del mercato dei telefonini prima dell’esplosione dello smartphone, da parte di Microsoft.
Una transazione con la quale Bill Gates punta a rafforzare la presenza della sua creatura nel settore degli smartphone sviluppando con Nokia la serie Nokia Lumia sui quali è installato il sistema operativo Windows Mobile.

- Jeff Bezos compra il Washington Post. Bisogna ammetterlo: se fossimo cresciuti con tablet e smartphone non ci saremo mai sognati di sfogliare un giornale cartaceo, faticare non poco per piegarlo e riuscire a leggerlo senza distruggerlo, sfidando il vento, gli spazi ridotti di un tavolino o un sediolino del treno o di un autobus (o di una metro), stando attenti alla pioggia, all’inchiostro utilizzato per stamparlo, passando in edicola ad acquistarlo o cercando di non sporcarlo al bar sorseggiando un caffè o un cappuccino.
Ma una volta presa la sana abitudine di leggere un quotidiano è stato davvero complicato passare alla sua versione digitale.
L’avrà pensato anche il giovanissimo Jeff Bezos, fondatore di Amazon.com, il sito e-commerce più noto al mondo, che lo scorso anno ha acquistato il Washington Post riducendo sempre di più i già sottili confini (nella comunicazione) tra old e new economy.
L’acquisizione della nota testata Usa da parte del padre di Amazon solleva serie questioni di concentrazioni e concorrenza, aspetti non trascurabili nemmeno (o soprattutto) in periodi di crisi, ma chi scrive, se avesse mai avuto solo un centesimo delle risorse di Bezos, avrebbe fatto lo stesso.

- Twitter sbarca a Wall Street. Dopo Linkedin e Facebook, anche Twitter è arrivata a Wall Street. Nel secondo semestre dello scorso anno il Nasdaq ha infatti cominciato a cinguettare e l’annuncio è stato lanciato, guarda caso, con un tweet. Il social network che, nella sua semplicità, fino ad oggi ha avuto un importante ruolo nella comunicazione globale, rifiutando per ora quegli accorgimenti che hanno reso i competitor più appetibili dal punto di vista commerciale (ed anche più fastidiosi, in verità, in fatto di pubblicità aggressive e utilizzo poco “social”), nella prima giornata di quotazioni ha messo a segno un aumento del 19%.