Finalmente il DL diventerà legge e non interesserà solo l’efficienza energetica ma anche l’adeguamento antisismico.

Si da dunque il via ad un vero e proprio piano di aiuti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio privato, che oltre a dare una mano al settore edile ormai flagellato dalla crisi, consentirà ai privati cittadini di accedere ad un piano di incentivi per migliorare la qualità della casa.

La grossa novità non è solo nella cancellazione della data di scadenza prima prevista per Dicembre 2013, ma anche nell’allargamento degli incentivi per i lavori di adeguamento sismico. Nel 2014 gli incentivi e detrazioni saranno stabilizzati e definiti nella Legge di stabilità, che in base alle coperture finanziarie a disposizione ne decreterà i limiti.

Ecco quindi cosa stabilisce il Decreto “Ecobonus“:

  •  Efficienza energetica: per le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2013 in ambito di riqualificazione energetica, si potrà godere della detrazione di imposta del 65% da ripartire in 10 anni. In caso di lavori condominiali e quindi interventi sulle parti comuni condominiali la data di scadenza si allunga fino a lavori sostenuti entro il 30 Giugno 2014.
  • Pompe di calore: sono detraibili anche le spese che prevedono la sostituzione di impianti di riscaldamento con impianti a pompe di calore ad alta efficienza e impianti geometrici a bassa entalpia. Sono compresi anche la sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico: fino al 31 Dicembre 2013 è prevista la detrazione del 65%, come per l’efficienza energetica, per interventi atti al consolidamento antisismico su prime case e capannoni nelle zone al alta pericolosità (zone 1 – 2).
  • Ristrutturazioni: Prorogata fino al 31 Dicembre 2013, la detrazione IRPEF del 50%, contro la la solita 36% per le spese di ristrutturazioni. Il limite di detrazione rimane sempre di 96 mila euro.
  • Mobili ed elettrodomestici: solo per le case oggetto di ristrutturazione, prevista la detrazione del 50% per spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici con classe non inferiore alla A+ (per i forni sufficiente classe A), per un tetto massimo di importo di 10 mila euro.
  • Incentivi Stabilizzati: dal 2014 stop alle proroghe e stabilizzazione degli incentivi, in modo da avere un piano strutturato con fondi destinati a: ristrutturazioni, adeguamento antisismica, efficienza energetica ed idrica, messa in sicurezza di edifici destinati a residenza e capannoni, depurazione delle acque contaminate, sostituzione di elementi in fibre di amianto presenti negli edifici (coperture, rivestimenti, canne fumarie), adeguamento energetico. Sarà la Legge di Stabilità a dare le linee guida di cifre e limite per la detrazione.
  • Energia quasi “Zero” degli edifici: entro il 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”; per edifici pubblici compresi scuole ed ospedali, la data di scadenza è prevista per il 31 Dicembre 2018. Entro Giugno 2014 il Governo, salvo proroghe, il stilerà il piano d’azione.
  • APE: l’Ape, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica, sostituisce l’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica, che dovrà esser fornito dal costruttore per i nuovi edifici; per edifici esistenti in caso di vendita o locazione, dovrà esser fornito dal proprietario, altrimenti saranno resi nulli la compravendita o il contratto di locazione. L’Ape avrà validità 10 anni, e potrà essere redatto solo da tecnico abilitato ed iscritto all’Albo. In caso di interventi atti alla modifica delle prestazioni energetiche dell’edificio, l’Ape dovrà essere nuovamente redatto sulla base dei nuovi indici prestazionali.

L’intervento poi toccherà anche i libri scolastici, universitari e dizionari, in quanto non avverrà il previsto aumento dell’IVA dal 4 al 21%. Mentre invece si registra l’aumento di bibite e alimenti in vendita tramite i distributori automatici: dal 4 al 10%.

Photo credit: photopin