In una grande città, si spendono in media tra i 600 e gli 850 euro all’anno di elettricità, a fronte di un consumo che oscilla tra i 2900 ed i 3.400-3.600 Kw/ora. Secondo SosTariffe.it, la grande città in cui si spende di più in bolletta è Roma (con una media di ben 1.015 euro), seguita da Palermo (847,38 euro), Napoli (751,06), Bari (726,48), Firenze (682,64) e Milano (670,02). Distaccate arrivano Genova (619,54 euro), Torino (610,24 euro) e Bologna (609,24).

Con un po’ di attenzione si possono risparmiare soldi sulla bolletta. Un primo accorgimento può essere quello di confrontare le tariffe per l’energia elettrica e ovviamente scegliere quella più economica. Altra cosa da fare è spostare gran parte dei consumi nelle fasce orarie più convenienti – ovvero di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi. In queste ore della giornata conviene concentrare l’uso degli elettrodomestici più dispendiosi come ferro da stiro, lavatrice e lavastoviglie.

Visto che la lavatrice è l’elettrodomestico più dispendioso, conviene lavare i panni il più possibile a 40 gradi o a temperature inferiori. Per la lavastoviglie sarebbe bene scegliere un modello che possa caricare direttamente l’acqua calda dalla rete, mentre per il frigorifero, meglio optare o per un modello in classe A++ – si spende di più ma si può risparmiare circa 40 euro l’anno, ovvero la metà dei consumi.

Per l’illuminazione si può decidere di passare alle lampade a led. Per quanto riguarda il ferro da stiro – per quelli che ancora lo usano – si possono utilizzare una serie di accorgimenti per ridurne l’uso, come stendere bene il bucato per ridurre le pieghe, non lasciare il ferro acceso inutilmente, accumulare più capi per stirarli insieme. Infine si può iniziare con le cose da stirare a freddo e poi passare a quelle da passare ad alta temperatura e per ultime tornare a stirare a bassa temperatura staccando la presa del ferro. Applicando questi accorgimenti si può arrivare a risparmiare il 45-46% del peso della bolletta.