Nonostante la crisi esistono ancora alcuni settori in cui l’Italia primeggia a livello mondiale.

Uno di questi è senza dubbio il comparto legato alla lavorazione del marmo che continua, anche in un clima di evidente rallentamento economico su scala globale, a registrare risultati brillanti.
L’Italia si conferma infatti leader nella lavorazione e commercializzazione dei prodotti lapidei e nel comparto dei macchinari e tecnologie, con un export totale che nel primo semestre 2012 ha superato quota 1,3 miliardi di euro.
Bene in particolare la voce esportazioni cresciuta nei primi sei mesi dell’anno del +7,4% da 777,9 a 835,3 milioni di euro. Leggera flessione, -1,9%, per il giro d’affari legato ai macchinari e tecnologie a quota 465,8 milioni di euro.
I dati sono stati diffusi durante la presentazione della 47° edizione di Marmomacc, in programma a Veronafiere dal 26 al 29 settembre 2012.

A livello geografico si conferma l’importanza del canale internazionale ove primeggiano gli Stati Uniti, con importazioni cresciute del 23 per cento (da 101 a 124,7 milioni di euro). In Europa, buon risultato verso la Germania (+8,6%) con l’export salito da 72,3 a 78,5 milioni di euro. Ad est, si distingue la Russia (+3,8%), mentre i paesi del Nord Africa, nonostante l’instabilità sociale e politica, totalizzano esportazioni per un controvalore di 29,5 milioni di euro (+7,2%).
Soddisfazioni anche in Medio Oriente, verso cui l’export di marmi e graniti italiani è aumentato del 26,2 per cento, con un  picco del 55,6 per cento in Arabia Saudita (53,6 milioni di euro contro 29,8 milioni di euro nel 2011). Per quanto riguarda l’Asia, in aumento le esportazioni di prodotto finito anche in Cina (+37,4%).