La Easyjet ha capito che il mercato aeroportuale è decisamente in crescita per questo è necessario evitare incidenti come quello islandese. Chi non ricorda la nube di cenere?L’anno scorso l’eruzione di un vulcano in Islanda ha determinato il blocco dei trasporti aerei tra l’isola e il resto del continente. Numerose compagnie sono rimaste a terra, in attesa che la nube di cenere scemasse. Intanto hanno contato i danni di questo “scherzetto della natura”: due miliardi di euro circa.

Proprio per questo motivo la Easyjet ha deciso di effettuare una ricerca sui cieli italiani per mettere a punto uno strumento in grado di captare le nubi di cenere con un discreto anticipo. Sul nostro territorio ha potuto tenere sotto controllo le eruzioni dell’Etna e dello Stromboli.

Ieri, poi la compagnia ha presentato i risultati dell’esperimento che però sono stati pubblicati dal Financial Times e da alcuni altri quotidiani inglesi.

Il congegno pensato per le rilevazioni si chiama Airborne Volcanic Object Imaging Detector. Il suo obiettivo è quello di scovare le nubi di cenere che sono lontane dalla traiettoria e possono mettere a repentaglio un determinato volo.

Con le suddette rilevazioni si possono regolare i trasporti chiudendo per tempo gli aeroporti a rischio e “deviando” il traffico sulle zone a rischio.