Il colosso cinese Alibaba.com ha scelto New York per la sua Ipo.
Dopo mesi di ‘corteggiamenti’, il portale di e-commerce ha confermato di volersi quotare a Wall Street, rinunciando alle ‘avance’ della Borsa di Hong Kong.
Con l’Ipo, ha fatto sapere il gruppo nello scorso week-end, Alibaba mira ad una raccolta che potrebbe arrivare anche a 15 miliardi di dollari, una delle più importanti della storia Usa: ma se la quotazione, che dovrebbe avvenire entro i prossimi sei mesi, dovesse rivelarsi ancor più positiva, potrebbero rischiare anche i record di Facebook, che nel 2012 ha raccolto circa 16 miliardi, e, soprattutto, di Visa, al vertice delle Ipo Usa con 18 miliardi di dollari.
Nel caso in cui la raccolta raggiunga quota 15 miliardi, ha sottolineato il Wall Street Journal commentando la notizia, l’azienda dovrebbe avere una valorizzazione intorno ai 100 miliardi di dollari, come per Facebook due anni fa.
Per la gestione del collocamento sul mercato di Alibaba sono in lizza sei istituti bancari (di cui un “lead underwriter”): Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

Ma per quanto il portale cinese si appresti ad una delle Ipo più importanti della storia degli Usa, ha evidenziato il Wsj, non tutti gli statunitensi lo conoscono e né sanno quali numeri sia in grado di raggiungere.
Taobao, il sito più imponente di Alibaba, mette in rete circa 760 milioni di prodotti provenienti da 7 milioni di venditori.
Sul portale, secondo quanto sostengono gli stessi proprietari, transitano ogni anno oggetti per 150 miliardi di dollari (più di ogni altro sito e-commerce) e il gruppo ha messo in piedi anche un sistema di pagamento rilevatosi fino ad ora molto sicuro per gli acquirenti, Alipay.
Ma la società non è ferma alla sola quotazione: in vista dello sbarco a Wall Street di un altro protagonista indiscusso del web cinese, Sina Weibo, il twitter made in Cina’ di cui Alibaba detiene il 18% delle azioni, essa sarebbe intenzionata ad aumentare la sua quota di partecipazione fino al 30% (foto by InfoPhoto).