Mario Draghi, ieri, ha presieduto il consiglio della BCE dove si è deciso di tagliare i tassi e portarli ad un minimo storico: quota 0,75%. Il suo discorso molto duro all’indirizzo della ripresa economica dell’area euro, ha avuto come effetto quello di far calare il gelo sui mercati. 

Cosa ha detto Mario Draghi di così “brutto” e “negativo” da far chiudere quasi tutte le piazze finanziarie d’Europa con un saldo negativo? Il presidente della BCE ha spiegato che siamo in un momento economico caratterizzato da un alto livello d’incertezza.

La ripresa economica potrebbe arrivare soltanto alla fine dell’anno, visto che anche i paesi che finora erano cresciuti, adesso stanno registrando una battuta d’arresto per i loro indici. Siamo quindi in un momento di rallentamento della crescita economica che non vuol dire caduta libera e soprattutto siamo lontani dai livelli di crisi raggiunti nel 2008.

Nonostante i se e i ma di Draghi, gli indici di riferimento delle maggiori borse europee sono precipitati polverizzando i guadagni della giornata. Le maglie nere sono state Piazza Affari e la Borsa di Madrid che hanno chiuso rispettivamente con il Ftse Mib a -2,03% e l’indice spagnolo a -2,99%.

Più contenuti i crolli di Parigi e Francoforte, che fanno registrare il -1,17% e il -0,45%. L’unica borsa a salvarsi è stata Londra perché contestualmente all’annuncio di Draghi è stata resa pubblica la decisione della Bank of England di introdurre nuova liquidità nel mercato.

Oltre il Vecchio Continente rileviamo la chiusura leggermente in perdita di Wall Street.