“La zona euro non è uscita dalla crisi e una crescita reale e una ripresa potrebbe arrivare a partire dalla seconda metà del 2013”. Lo ha dichiarato il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, durante un’intervista all’emittente radiofonica francese Europe 1. Draghi ha affermato che le previsioni degli economisti della Bce lasciano intravedere che una ripresa potrebbe arrivare a partire dalla seconda metà del 2013.

Nel corso della trasmissione radio condotta da Jean-Pierre Elkabbach Draghi ha detto che “la Bce è pronta a intervenire per salvaguardare l’euro se fosse necessario” e se i Paesi “sottoscrivono le condizioni“. Per Draghi, inoltre, “la relativa pace” sui mercati finanziari “è nelle mani dei governi”.  L’ex Governatore di Bankitalia ha poi esortato Paesi come l’Italia e la Francia a percorrere la strada delle riforme per rendere il mercato del lavoro e i consumi meno rigidi e più competitivi. “Sono fondamentali” ha dichiarato Draghi.

Draghi si è soffermato anche sul tema della vigilanza bancaria. I governi della zona euro devono premere l’acceleratore sull’attuazione dell’unione bancaria e la supervisione della Bce va applicata a tutti gli istituti di credito.

La priorità è dare vita a un’unione bancaria, non frammentata.  Lo ha detto Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario internazionale, nel corso di una conferenza a Parigi sulla zona euro, organizzata dal ministero dell’Economia francese, a cui prende parte anche Draghi.