Mario Draghi conferma le Outright Monetary Transactions, il piano trapelato già ieri grazie alle indiscrezioni della stampa internazionale che prevede da parte della Bce l’acquisto illimitato di bond degli Stati dell’Eurozona con scadenza fino a tre anni. E festeggiano i mercati: Parigi e Francoforte guadagnano intorno al 2,7%, Madrid e Milano superano il +3,8%. Lo spread Btp/Bund è sceso in area 385 punti base.

Ecco in breve le caratteristiche del piano: l’acquisto seguirà alla richiesta da parte del Paese coinvolto di aderire ad un programma pieno o precauzionale del fondo EFSF/ESM; la Bce interverrà allora ad acquistare il debito di quel Paese, potendo decidere a discrezione del Consiglio direttivo se mantenerlo o sospenderlo a stabilità finanziaria raggiunta o a condizioni non rispettate da parte del Paese membro; l’acquisto di bond non ha limiti ex ante, riguarderà solo titoli con scadenza da 1 a 3 anni e sterilizzerà la liquidità immessa in questo modo nel sistema; gli acquisti saranno detenuti fino alla scadenza; la Bce non sarà creditore privilegiato; gli acquisti da parte della Bce saranno comunicati settimanalmente.

Nessun target stabilito, invece, per i rendimenti dei titoli di Stato, mentre si terranno costantemente monitorati diversi parametri. “Lo scopo di questo piano”, ha più volte specificato il governatore della Banca Centrale Europea, “E’ quello di ripristinare l’unicità della politica monetaria europea. Il mercato dei bond nell’Eurozona è distorto, ecco perché ci sono delle divergenze nella trasmissione delle politiche monetarie della Bce”. “La Bce agisce all’interno del suo mandato”, ha inoltre specificato il numero uno dlel’Eurotower, “con lo scopo di impedire scenari distruttivi nella zona Euro. L’Euro è irreversibile”, ha ribadito.

 “La collaborazione del Fmi sarà cercata per il monitoraggio del rispetto delle condizioni nei Paesi coinvolti”, ha spiegato ancora il governatore, “ma la Bce mantiene la propria indipendenza di azione”.

Di minore impatto sui mercati la decisione dell’Istituto di Francoforte di mantenere invariati i tassi di interesse allo 0,75%, come anche il taglio delle previsioni macroeconomiche per il trimestre. Secondo la Bce l’economia dell’Eurozona si contrarrà tra lo 0,2 e lo 0,6% nel 2012 (stime giugno -0,5/+0,3%) e registrerà un -0,4/+1,4%  nel 2013 (contro le precedenti previsioni di 0/2%).

Riviste al rialzo anche le stime per l’inflazione: per quest’anno sarà compresa tra 2,4 e 2,6% rispetto alla stima compresa tra 2,3% e 2,5% di tre mesi fa, mentre il prossimo anno sarà tra il 1,3% e il 2,5% contro l’1/2,2% indicato in precedenza.