La decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di rivedere al ribasso il rating della Spagna da A a BBB+ per le deboli prospettive economiche e per i timori che gli obiettivi di finanza pubblica possano non essere raggiunti hanno pesato sulle borse asiatiche. Nonostante i buoni risultati annunciati da Samsung e l’ulteriore alleggerimento di politica monetaria deciso dalla Banca Centrale Giapponese, i maggiori indici della regione hanno chiuso contrastati: il Nikkei ha perso lo 0,7%, la borsa di Shanghai è rimasta praticamente invariata, mentre il Kospi è salito dello 0,6%.

In Giappone politica monetaria più espansiva

La Banca Centrale Giapponese ha deciso oggi di incrementare il proprio programma di acquisto di asset di 10 mila miliardi di Yen a 40 miliardi di Yen per sostenere la crescita economica. La banca, inoltre, ha esteso la maturità degli asset che può comprare da 2 a 3 anni. Per quanto una mossa espansiva fosse attesa, la sua dimensione è stata considerata positivamente dagli analisti. Dopo una reazione positiva dopo l’annuncio della banca centrale, il Nikkei è però tornato a scendere per i timori sulla crescita economica mondiale. La borsa nipponica ha dovuto fare i conti anche con la contrazione del 6,3% di Nintendo, che ha registrato la prima perdita in 50 anni di storia.

Il Kospi coreano ha registrato la migliore performance tra i maggiori indici della regione grazie al +2,7% messo a segno da Samsung. La società ha annunciato utili trimestrali record superiori alle attese degli analisti ed ha superato con il suo Galaxy l’iPhone di Apple per diventare il leader delle vendite di smartphone a livello mondiale.