Le tensioni bancarie e sovrane continuano a dissiparsi nell’Area Euro grazie all’allentamento monetario e ai progressi sul fronte delle riforme (Grecia, fiscal compact). La crescita negli USA dovrebbe resistere ai prezzi elevati del petrolio. La diminuzione del rischio sistemico depone a favore di una maggiore esposizione alle azioni, accompagnata da una protezione contro i ribassi. Questo in sintesi lo scenario tracciato da Raphaël Gallardo & Franz Wenzel, del team Research and Investment Strategy di AXA Investment Managers nella Strategia Mensile della società di gestione di cui riportiamo alcuni stralci.

La strategoa di Axa Investment Managers

L’iniezione massiccia di liquidità, il ritorno della propensione per il rischio, le valorizzazioni interessanti, oltre alle previsioni degli utili prossime a toccare il fondo sono tutti fattori che dovrebbero continuare a sostenere i mercati azionari nei prossimi mesi.

 Il calo dell’avversione al rischio, le valorizzazioni interessanti corrette della crescita attesa, oltre al tono incoraggiante degli ultimi dati economici, depongono a favore dell’esposizione all’Area Euro.

La nostra precedente previsione di calo del 10% degli utili nel 2012 è ormai forse troppo severa alla luce della revisione al rialzo delle nostre anticipazioni di crescita del PIL nominale che attualmente valutiamo attorno allo zero. Tuttavia, la crescita piatta del giro d’affari e la pressione sui margini dovrebbero continuare a penalizzare l’incremento degli utili che attualmente stimiamo tra il 5% e lo 0% per il 2012. Nel complesso, e nonostante la recente ripresa, i titoli dell’Area Euro sono ancora venduti a prezzi convenienti.

All’altro estremo dello spettro delle valorizzazioni, pensiamo sia ormai arrivato il momento di prendere dei profitti sugli USA. La recente sovraperformance del mercato americano ci fa oggi pensare che nei prezzi siano già scontate le notizie positive.

Sul fronte dei mercati emergenti, sembra che ormai il peggio in termini economici sia passato. Gli indicatori anticipatori segnalano un rimbalzo dell’attività mentre gli analisti cominciano a rivedere al rialzo le previsioni degli utili. La crescita delle vendite, sostenuta da una solida domanda interna, insieme a margini ancora elevati dovrebbe consentire di sostenere la crescita degli utili. Quest’ultima a nostro avviso dovrebbe aggirarsi attorno al 10% nel 2012, in linea con i fondamentali. Di conseguenza, suggeriamo di mantenere la sovraponderazione sugli emergenti.