Le principali borse asiatiche hanno chiuso oggi in ribasso sulla scia di Wall Street a seguito della decisione di ieri della Federal Reserve di non rendere la propria politica monetaria più espansiva. Al trend generale al ribasso si è sottratta la borsa giapponese, con il Nikkei salito dello 0,1%, grazie al calo dello Yen nei confronti del Dollaro statunitense e al rialzo dei prezzi degli affitti. L’Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,6% e il Kospi coreano lo 0,5%.

In calo le società esportatrici

In attesa dell’esito dalla riunione del Consiglio Direttivo della BCE di oggi, le società esportatrici hanno risentito della decisione della Fed di mantenere la politica monetaria invariata. Ad esempio a Seoul, Samsung è arretrata del 2,8%, mentre a Hong Kong HSBC, la maggiore banca europea per prestiti erogati, ha chiuso invariata solo grazie a un rally nel finale.

La borsa giapponese si è mossa in controtendenza nonostante il Ministero delle Finanze abbia comunicato che la scorsa settimana gli investitori stranieri hanno venduto azioni nipponiche per un totale di 76,5 miliardi di Yen. Il rialzo di oggi è stato favorito dal calo dello Yen contro il Dollaro, che incrementa il valore degli utili esteri delle società con attività estere. Mazda, che realizza il 28% del proprio fatturato in USA, è salita del 2,2% e Sony, in attesa presentazione dei conti trimestrali dopo la chiusura del mercato statunitense, ha guadagnato il 2,4%.