Dal 1 luglio Equitalia verrà sostituita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il nuovo ente pubblico che ne assorbirà i compiti, come previsto nel decreto del presidente del Consiglio, le cui norme relative al passaggio di consegne sono state pubblicate oggi sulla Gazzetta Ufficiale.

Confermata dunque l’abolizione di Equitalia, a favore di ente che sarà vigilato dal Ministero e il cui presidente coincide con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, il da poco nominato Ernesto Maria Ruffini.

Addio allora alla Spa e benvenuto all’ente pubblico economico, i cui compiti e le finalità sono descritte nel dettaglio nello statuto in 19 articoli. Ufficialmente le mansioni dell’Agenzia sono quelle di “riscossione nazionale mediante ruolo”.

Per quanto riguarda il Presidente, questi “rappresenta e dirige l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, esercitando i poteri di gestione e in particolare presiede il Comitato di gestione; propone ed esegue le deliberazioni del Comitato; dirige le strutture organizzative dell’Agenzia e le relative attività; dispone gli impegni di spesa; previa delibera del Comitato di gestione, provvede alle assunzioni e ai licenziamenti dei dipendenti e dei dirigenti dell’Agenzia; provvede alle nomine dei dirigenti, sottoponendole alla valutazione preventiva del Comitato“.

Il comitato di gestione prevede la presenza del direttore dell’Agenzia delle Entrate e di altri due dirigenti dell’Agenzia (tutti senza compenso), per una durata di 3 anni.

Il personale di Equitalia Spa e Equitalia servizi di Riscossione Spa viene invece “trasferito all’Agenzia senza soluzione di continuità e mantiene la posizione giuridica, economica e previdenziale alla data del trasferimento”.

L’Agenzia, infine,prenderà in carico i vecchi contratti di Equitalia, “’remunerati con il riconoscimento alla stessa Agenzia degli importi inerenti agli oneri di riscossione e di esecuzione previsti dalla normativa vigente”.