Si avvicina una giornata fondamentale per l’uscita dell’Europa dalla crisi del debito. La Corte Costituzionale di Berlino ha infatti reso noto che non rimanderà la decisione sull’ammissibilità del fondo salva-Stati Esm in programma per domani alle ore 10. E’ quanto hanno riportato questa mattina le principali agenzie di stampa internazionali, citando una comunicazione ricevuta direttamente dall’alta corte.

I dubbi su un possibile rinvio avevano preso corpo dopo che nel week-end un parlamentare della Cdu (il partito del Cancelliere Merkel) aveva presentato un esposto alla Corte Costituzionale contro il piano della Banca centrale europea per acquistare illimitatamente titoli di Stato dei Paesi dell’area euro.

Proprio tale richiesta, nella visione di alcuni osservatori, avrebbe potuto condurre la Corte a una dilazione.

L’approvazione del fondo Esm è fondamentale per poter potenziare il fondo di salvataggio europeo già esistente, l’Efsf, che verrebbe così trasformato nell’Esm: un fondo permanente e che avrebbe una potenza di fuoco molto maggiore, pari a 500 miliardi di euro. Al fondo potrebbe inoltre essere concessa la licenza bancaria, ovvero la possibilità di erogare fondi ai Paesi che ne fanno richiesta e di acquistarne i titoli di Stato. Buona parte dei destini dell’Euro è quindi nelle mani dei giudici dell’alta corte tedesca.

Ieri il ministro delle Finanze di Berlino, Wolfgang Schaeuble,si è detto convinto che la Corte darà il proprio benestare al fondo.