Non accenna ad arrestarsi il crollo delle richieste di mutui lungo lo Stivale. Un nuovo pesante calo è stato registrato a febbraio, mese in cui la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane ha mostrato una contrazione del 48% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto al corrispondente mese del 2011. Il segno negativo dura ormai da 14 mesi e nel secondo mese dell’anno è arrivato a toccare il suo picco massimo. E’ questa l’istantanea  sul panorama dei mutui italiani contenuta nell’ultimo barometro Crif.

  

Con soli 130.700 euro l’importo medio richiesto è il più basso degli ultimi 5 anni

Un ulteriore significativo segnale dell’estrema cautela e prudenza con la quale le famiglie italiane si stanno muovendo in questo momento emerge dall’analisi dell’importo medio dei mutui richiesti: a febbraio 2012 l’importo medio richiesto è stato pari a 130.700 euro, il valore più contenuto mai registrato negli ultimi 5 anni.

 Stando alle rilevazioni Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie, dalle richieste per fasce di durata emerge che la distribuzione rimane sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti.  Lo spostamento più evidente si rileva per le classi dai 15 ai 20 anni, in lieve aumento, e per quella oltre i 30 anni, in leggero calo. La classe che continua tuttavia ad essere più gettonata dalle famiglie italiane è quella compresa tra i 25 e i 30 anni, con una quota intorno al 30%.

 Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo è molto accentuato il continuo movimento rispetto al corrispondente periodo del 2011: ad ogni modo, le fasce di domanda che aumentano di più sono quelle fino ai 100.000 euro. La fascia di importo compresa tra 100 e 150.000 rimane quella in cui si concentrano maggiormente le preferenze degli italiani, con una quota prossima al 30%.

 Se si prende infine in considerazione  la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, quasi il 64% delle richieste presentate nei primi due mesi dell’anno proviene da clienti con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni.