Il confronto tra governo e sindacati sul tema degli esodati è apparso molto teso in queste ultime settimane. Dopo il tavolo di lavoro, però, sembrava che gli animi si fossero rasserenati. Adesso i sindacati tornano alla carica perché si vocifera di una prossima firma del decreto. 

Da quanto tempo gli esodati aspettano il decreto legge che dovrebbe “contarli” e sanare le loro posizioni lavorative e previdenziali? Da diverse settimane, da quando cioè è stato introdotto un nuovo limite per l’età pensionabile. Adesso il clima è di nuovo caldo.

In questo fine settimana, infatti, il decreto che riguarda da vicino circa 65 mila persone, sta per essere firmato. Negli ambienti prossimi al Ministero del Lavoro si dice che la Fornero voglia firmare il decreto prima dell’incontro con le parti sociali fissato per il 9 maggio.

In quella data, infatti, si dovrebbe affrontare il tema degli “esodandi”. Con questo termine si fa riferimento a tutti i lavoratori che erano in cassa integrazione e passeranno a breve alla mobilità, ma rischiano come i colleghi “esodati” di restare senza tutele per effetto della riforma pensionistica.

A fare arrabbiare la Camusso, segretario della Cgil, il fatto che il decreto si firmi prima del confronto con il rischio di ripetere l’errore già fatto con la riforma pensionistica. Anche dalla Cisl arriva l’invito all’incontro prima della firma del documento legislativo.