Come vuole cambiare il divorzio il governo Renzi? Da una parte c’è il disegno di legge sul divorzio breve – che attualmente è al Senato, e prevede la riduzione dei tempi di separazione a sei mesi nel caso sia consensuale e a 12 per quella giudiziale. Una misura che varrebbe anche per i procedimenti in corso…

Dall’altra c’è la possibilità di evitare il tribunale contenuta nel decreto sulla giustizia varato dal governo venerdì scorso. I coniugi potranno realizzare un negoziato assistiti da un legale – sarà possibile sia per le separazioni che per i divorzi. Una possibilità preclusa in presenza di figli minori o disabili. In questo caso lo stesso avvocato trasmetterà all’ufficiale di stato civile copia dell’accordo raggiunto tra gli ex-coniugi.

Ci sarà anche la possibilità di concludere un accordo tra gli ex-coniugi direttamente davanti all’ufficiale di stato civile – e senza l’assistenza di avvocati. Questa soluzione ovviamente non è gradita agli avvocati matrimonialisti. Nella loro posizione c’è del vero – uno dei coniugi in questi accordi potrebbe prevalere facendo violenza psicologica sull’altra parte -, ma anche la preoccupazione di prosciugare una fonte di lavoro non da poco: nel 2011 c’erano 311 separazioni e 182 divorzi per mille matrimoni

photo credit: Andrea Flavioni Photographer via photopin cc