Divorziare in tempi brevi e pagare pochissimo? Dall’11 dicembre si può, grazie al procedimento facilitato approvato dal governo Renzi e già recepito da alcuni Comuni italiani, come ad esempio quello di Varese (articolo 12 della legge 162 del 2014).

Grazie a questo divorzio rapido ed economico, le coppie che rispetteranno alcuni criteri richiesti potranno dirsi addio legalmente presentandosi davanti al sindaco e all’ufficiale di stato civile del proprio Comune e concludere così un accordo di separazione (o di divorzio) o procedere alla modifica di precedenti condizioni di separazione o divorzio concordate. L’assistenza di un legale è facoltativa e il tutto richiede un pagamento di soli 16 euro.

Purtroppo la procedura riguarda solo i coniugi d’accordo sulla separazione/sul divorzio e tutti gli accordi che non prevedano patti di trasferimento patrimoniale. Sono escluse altresì le coppie che hanno figli minori o portatori di handicap o ancora non autosufficienti. Le poche coppie che non rientrano in questa casistica, potrebbero dunque riuscire a risparmiare anche oltre i duemila euro (a tanto ammontano mediamente le cifre per divorziare).

Pur trattandosi di un divorzio più breve, occorre comunque attendere i tre anni dalla separazione e affrontare due colloqui, a distanza di trenta giorni ciascuno, con l’ufficiale di stato civile.

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