Mario Monti continua a parlare di equità della riforma e sembra evidente che a pagarla saranno tutti ma i ricchi contribuiranno un po’ di più degli altri. Un’analisi indica quanti sono.Più che fare un conto dei ricchi nel nostro paese, c’è una ricerca che mostra la diseguaglianza tra i salari italiani. Il nostro paese è quello che presenta il maggiore divario tra ricchi e poveri. Ecco qualche dato in più sullo scenario.

L’Italia è uno dei paesi dove la diseguaglianza dei redditi è maggiore. Lo dice l’Ocse che piazza il Belpaese all’ottavo posto su 34 postazioni disponibili. Sono finiti sotto analisi i redditi delle persone in età lavorativa.

Nel nostro paese si evidenzia una disuguaglianza aumentata drasticamente nei primi anni novanta. Da allora in poi la situazione è soltanto peggiorata, è rimasta elevata e a parte un piccolo calao alla fine del primo decennio del 2000, il resto del panorama è quello illustrato.

L’ampliamento del gap sembra sia dovuto all’aumento dei redditi da lavoro autonomo. Infatti, per fare un esempio pratico, a fronte di un aumento medio del reddito dello 0,8 per cento, il segmento più povero della popolare, il 10 per cento, ha visto crescere i redditi dello 0,2, mentre c’è stato un aumento dell’1,1 per cento dei redditi dei più ricchi.