In America è partita la nuova campagna elettorale per questo i risultati ottenuti da Obama in economia e nel mercato del lavoro diventano cruciali per sostenere la sua seconda candidatura. Dal lavoro un segnale positivo arriva.

Per Obama le buone notizie arrivano dal mercato del lavoro dove si apprende che sono stati creati, soltanto a febbraio, 227 mila nuovi posti di lavoro. Le assunzioni dei mesi precedenti, in più, sono state riviste al rialzo, si parla di 61 mila unità in più.

Questi numeri sono stati portati in campo direttamente dal Dipartimento del lavoro che ha sottolineato come sia rimasto invariato il tasso di disoccupazione, inchiodato all’8,3 per cento. Questi risultati, estremamente positivi per dare l’idea della ripartenza, sono dovuti ad un maggior numero di americani che hanno fatto il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Gli economisti avevano fatto stime anche più caute. Di fatto è migliorato tutto il comparto lavorativo. Secondo le statistiche diffuse, infatti, lo stipendio medio orario è aumentato dello 0,1%, che corrisponde a un centesimo, arrivando a quota 23,31 dollari. Le ore lavorative settimanali sono rimaste 34 e mezzo.

Se si va poi a vedere il tasso di crescita degli ultimi tre mesi precedenti a quello di rilevazione si scopre che è il dato più alto registrato dal 2006.