Lieve calo per il tasso di disoccupazione in Italia, ma è solo perché i primi dati di novembre sono stati corretti al rialzo: la disoccupazione non era al 12,7 ma al 12,8%. A dicembre è arrivato una riduzione di 0,1 punti percentuali – si tratta comunque dei dati provvisori diffusi dall’Istat. Se il confronto invece è su base annuale, il tasso di disoccupazione cresce dell’1,2%.

Nella zona Euro il tasso di disoccupazione resta stabile al 12% – contro l’11,9% di un anno fa. Se si allarga lo sguardo su tutta l’Unione Europea i senza lavoro sono arrivati ad essere 26 milioni19 se si guarda solo all’Eurozona.

Ovviamente la media nasconde valori disomogenei: si va dal trio virtuoso Austria (4,9%), Germania (5,1%) e Lussemburgo (6,2%), all’anticamera dell’inferno rappresentata da Grecia (27,8%), Spagna (25,8%) e Croazia (18,6%). Drammatica come sempre la situazione della disoccupazione giovanile. In Eurolandia siamo al 23,8%, lo 0,1% in meno rispetto al record di fine 2012 (23,9%). In Italia a dicembre siamo al 41,6% contro il 41,7% di fine novembre.
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