Ormai ci abbiamo quasi fatto l’abitudine. Secondo l’Istat il tasso di disoccupazione nel mese di aprile è stabile al 12,6% – comunque in aumento dello 0,6% se si confronta con aprile 2013. Il numero di  disoccupati3.216.000 – segna un -0,4% (che corrisponde ad un calo di 14.000 unità), ma un +4,5% su base annua (+138.000 unità). Complessivamente il numero degli occupati scende a 2.295.000, in calo dello 0,3% rispetto al mese di marzo (- 68.000), e dello 0,8% se si va sui 12 mesi  (- 181.000).

Colpisce molto di più il tasso di disoccupazione trimestrale: siamo al 13,6% (+ 0,8% su base annuale). E’ un massimo storico da quando sono iniziate le serie trimestrali – era il 1977. Il numero di persone disoccupate sarebbe arrivato a sfiorare i 3,5 milioni – esattamente 3.487.000 unità. Altro picco riguarda la disoccupazione giovanile - ovvero quella tra i 15 ed i 24 anni -: nel primo trimestre siamo al 46%.

Ovviamente anche in questo caso abbiamo toccato un massimo. Sconvolgente – ma gli aggettivi ormai perdono di senso – i dati del Meridione: la disoccupazione giovanile al sud raggiunge il 60,9% - mentre il tasso di disoccupazione generale vola al 21,7%.
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