Le notizie positive sul lavoro – con molti distinguo – arrivano da diverse parti – ma non dall’Italia. L’ultima brutta notizia arriva dalla Cisl: più di 220.000 lavoratori rischiano di perdere il loro impiego nel primo trimestre del 2014. Sono 223.165 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga. Secondo l’Osservatorio del sindacato sono una parte significativa dei circa 500.000 lavoratori che si trovano in questa condizione.

Un numero stabilmente alto perché da più di un anno si riduce la Cigo, mentre aumenta la Cigs, segno di crisi lunghe e ristrutturazioni aziendali. Tra il marzo 2013 e quello del 2014 sono aumentati del 14,9% la cassa integrazione straordinaria e del 12,6% per quella in deroga, mentre la cassa integrazione ordinaria è in diminuzione del 20% (una discesa dovuta quasi esclusivamente all’industria). E sulla Cig ci sono i problemi – atavici – dell’assegnazione delle risorse per il 2014…

I dati Istat sull’occupazione nell’ultimo trimestre del 2013, mostrano una dinamica negativa, ma molto meno accentuata, per quanto riguarda gli occupati dell’industria, mentre l’edilizia ha perso il 5,6% dei suoi occupati. Mostrano una dinamica negativa anche quei settori, come il terziario, in cui gli occupati fino a poco tempo fa aumentavano – come il settore dei servizi alla persona. Calano pure i collaboratori  (-13,3%). Aumentano solo i lavori part-time, ma in modo da non compensare la riduzione degli altri impieghi.

La Cisl quindi “apprezza” l’impegno del governo sul lavoro, ma sottolinea l’importanza di implementare misure che blocchino “il processo di deindustrializzazione e di contrazione degli investimenti con politiche di sostegno ai settori industriali emergenti ed ai programmi di ricerca ed innovazione risolvendo definitivamente alcune criticità di contesto come il costo dell’energia, le dotazioni infrastrutturali, il costo del denaro alle famiglie ed alle imprese“.

photo credit: ‘Ajnagraphy’ via photopin cc