Di record in record: la disoccupazione in Italia ha toccato quota 3.194.000. Sono i dati provvisori dell’Istat che segnalano un rialzo di 391.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno passato è di 29.000 unità nei confronti del mese di agosto (+14% su base annua e +0,9% se si calcola la variazione mensile).
Tradotto in percentuale il discorso non cambia: il tasso di disoccupazione a settembre ha toccato quota 12,5% (+0,1% su agosto e +1,6% su base annua). E’ record sia se si guardano i dati trimestrali – iniziati nel 1977 – che quelli mensili – la serie è partita nel gennaio del 2004.

Dati ancora peggiori per quanto riguarda la popolazione giovanile: siamo al 40,4% di disoccupazione (+0,2% rispetto ad agosto e +4,4% nei confronti di settembre 2012). Nella fascia di età tra i 15 ed i 24 anni lavorano meno di due giovani su 10: il tasso di occupazione a settembre è sceso al 16,1%, per un calo dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 2,1% nei confronti di settembre 2012.

Il numero di persone inattive tra 15 e 64 anni rimane sostanzialmente invariato rispetto ad un anno fa – mentre si registra un aumento di 71.000 unità se si fa il confronto tra agosto e settembre 2013 (che corrisponde ad un +0,5%). Tradotto in percentuale siamo ad un tasso di inattività del 36,4% (+0,1% rispetto a settembre 2012). Tra di loro i giovani inattivi sono 4.371.000 (+1,2% se si fa il confronto con un anno fa).

Un’ultima annotazione. Tra agosto e settembre 2013 aumenta sia la componente maschile (+0,2%) che quella femminile (+1,8%) della disoccupazione. Risultati non dissimili risultano dal confronto su base annua: in questo anno la componente maschile registra un +16,7% contro il +10,7% delle donne.
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