Solita radiografia dell’Istat sul lavoro: a marzo gli occupati erano complessivamente 22.674.000 (-0,2% rispetto al mese precedente, per una perdita di 51.000 occupati). A quanto sembra la riduzione dell’occupazione di questi giorni è tutta femminile. Rispetto a marzo dello scorso anno l’occupazione è diminuita dell’1,1% – per un meno 248.000 persone.

I disoccupati a marzo erano pari a 2.950.000 – in diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente (-14.000 disoccupati). Il calo interessa soprattutto il sesso forte. Su base annua il tasso di disoccupazione raggiunge l’11,5% – la congiuntura economica ha prodotto 297.000 disoccupati in più, per un aumento di 1,1 punti percentuali in dodici mesi.

Tragiche le cifre per il tasso di disoccupazione tra i più giovani. Nella fascia compresa tra i 15 ed i 24 anni, i senza lavoro sono il 38,4%, in aumento di 0,6% rispetto a febbraio e del 3,2% ad un anno. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,5% rispetto a febbraio – ci sono 69.000 individui inattivi in più. Il tasso complessivo di inattività si attesta al 36,3%, in diminuzione dello 0,2% su base annua.

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