Il numero di disoccupati in Italia registra un dato confortante. Secondo i dati forniti dall’Istat nel mese di febbraio i senza lavoro, pari a 2 milioni 971 mila, diminuiscono dello 0,9% rispetto a gennaio con 28mila unità rientrate in attività lavorativa. Il calo registrato coinvolge sia la componente maschile che quella femminile. Il tasso di disoccupazione si attesta quindi all’11,6% in diminuzione di 0,1% punti percentuali (11,7% era il massimo storico) rispetto a gennaio 2013 ma in aumento se si considera lo stesso periodo nel 2012, + 1,5%.

Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 647 mila e rappresentano il 10,7% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,8%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 3,9 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,3% rispetto a gennaio 2013 (-36 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,1%, in calo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,6 punti su base annua.

A febbraio l’occupazione maschile è sostanzialmente stabile in termini congiunturali, mentre diminuisce del 2,0% su base annua. L’occupazione femminile aumenta dello 0,5% sia rispetto al mese precedente sia nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile, pari al 65,9%, sale di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre diminuisce di 1,2 punti su base annua. Quello femminile, pari al 47,1%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima.
Rispetto a gennaio la disoccupazione diminuisce dello 0,6% per la componente maschile e dell’1,4% per quella femminile.In termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+19,1%) sia per le donne (+11,7%).

Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,8%, cala di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre aumenta di 1,7 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,6%, diminuisce di 0,2 punti rispetto al mese precedente e aumenta di 1,1 punti rispetto a febbraio 2012.
Il numero di inattivi diminuisce nel confronto congiunturale per effetto del calo sia della componente maschile (-0,1%) sia di quella femminile (-0,3%). Anche su base annua si osserva un calo dell’inattività sia tra gli uomini (-0,7%) sia tra le donne (-2,4%).