La Germania, a livello lavorativo, può essere considerata a ragione il cuore pulsante dell’Eurozona, tanto che i suoi leader politici stentano ad approvare le misure d’aiuto per i paesi in difficoltà che fungono da zavorra al “treno” tedesco. E il mercato del lavoro?

In Germania si lavora. Questa affermazione è condivisa da un buon numero di persone, soprattutto da giovani e meno giovani che sfruttano la mobilità dell’Europa per andare a cercare fortuna all’estero. Ma dovrebbero essere soprattutto i giovani ad emigrare. Ecco per quale motivo.

Nel cuore pulsante d’Europa non c’è solo la Volkwagen, le industrie tedesche che vanno alla grande sono parecchie e sembra che puntino molto anche sulla manodopera giovane. L’indice di disoccupazione giovanile, infatti, è molto al di sotto della media europea. Ecco gli ultimi dati elaborati dai ricercatori di Destatis.

In Germania, dicono le statistiche, la popolazione giovanile, cioè quella compresa tra i 15 e i 24 anni, è formata da 350 mila ragazzi. Soltanto il 7,9 per cento dei giovani attivi, in questo momento, non ha un’occupazione. La media europea, invece, quella calcolata dall’Eurostat, è del 22,6%.

Chiaramente non è un unicum, visto che anche altre nazioni come l’Austria e i Paesi Bassi riescono ad avvicinarsi al record tedesco con un tasso di disoccupazione giovanile rispettivamente dell’8,8 e del 9,3 per cento.