Il refrain lo conosciamo già. I giovani pagano il prezzo più salato per la crisi che stiamo attraversando. Secondo la radiografia tracciata dall’Istat sull’occupazione nel mese di agosto. La disoccupazione giovanile – ovvero quella tra i 15 ed i 24 anni – ha raggiunto il 44,2%. Ciò significa un aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e del 3,6% nei confronti di dodici mesi fa.

Ovviamente si tratta del dato più alto sia se si considerano le serie storiche trimestrali – ovvero il 1977 – sia se si considerano quelle mensiligennaio 2004. Spiega l’Istat che queste percentuali derivano dal fatto che in Italia ci sono 895.000 giovani tra i 15 ed i 24 anni che hanno un lavoro. Se si fanno i confronti con il mese scorso siamo al -3,6%, mentre il calo è del 9% se il confronto è con dodici mesi fa.

Fortunatamente arriva qualche segnale positivo dal tasso di disoccupazione generale, che in agosto si è attestato al 12,3% (per un calo dello 0,3% in un mese). Briciole… Secondo il Cnel in Italia sono stati bruciati un milione di posti negli ultimi 7 anni. Per ritornare alla situazione precedente bisognerebbe creare quasi due milioni di posti entro il 2020.

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