Nel lavoro nessun segnale di ripresa. I dati provvisori dell’Istat indicano un tasso di disoccupazione generale al 12,5% – stabile rispetto al mese precedente – e in aumento dell’1,2% rispetto a novembre 2012. E’ il livello più alto raggiunto sia da quando iniziano le serie mensili – gennaio 2004 – sia da quando sono calcolate le serie trimestrali – e in questo caso dobbiamo tornare al primo trimestre del 1977.

Continua lo sprofondo della disoccupazione giovanile: tra i 15 ed i 24 anni, siamo arrivati al 41,2% - nuovo record -, in aumento dello 0,7% nei confronti di ottobre 2013 e del 4,8% rispetto a novembre 2012. L’incidenza della disoccupazione giovanile sulla popolazione compresa tra i 15 ed i 24 anni è dell’11%, per un +0,1% rispetto a ottobre 2013 e è +0,6% se il confronto è fatto con il novembre dell’anno passato.

In calo anche i dati relativi agli occupati: nel mese di ottobre erano complessivamente 22.358.000, stabili se confrontati con settembre, ma in calo dell’1,8% se confrontati con ottobre 2012 – per un calo assoluto di 408.000 unità. Tradotto in percentuali, siamo ad un tasso  di occupazione del 55,5%, per un +0,1% nei confronti del mese di settembre e un -1% se il termine di paragone è ottobre 2012.

Il dramma di questi numeri è che gli economisti ci insegnano che normalmente i dati sulla disoccupazione continuano a peggiorare anche nei primi mesi successivi alla ripresa dell’attività economica, quindi ci dobbiamo aspettare dati stabili se non in peggioramento anche nei prossimi mesi

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