Dopo essersi stabilizzato, il mercato del lavoro nell’Eurozona mostra “i primi segnali di miglioramento”.
Ad evidenziarlo ieri la Banca centrale europea nel bollettino mensile di aprile, dove l’istituzione monetaria evidenzia che il tasso di disoccupazione assestatosi all’11,9% “cela una flessione nel numero di disoccupati” che mostra “che il tasso di disoccupazione abbia superato il suo punto di massimo”.
Per quanto riguarda l’inflazione, l’Eurotower ricorda che “i redditi reali beneficiano di un andamento moderato dei prezzi, in particolare di quotazioni dell’energia più contenute”, prevedendo “un periodo prolungato di bassa inflazione seguito poi da un graduale andamento al rialzo” verso il 2%.

Rischio deflazione e strumenti non convenzionali. La Bce, si legge nel documento, “è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali nell’ambito del suo mandato per far fronte con efficacia ai rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione”.
“In prospettiva – continua il bollettino -, il Consiglio direttivo seguirà gli andamenti con molta attenzione e prenderà in considerazione tutti gli strumenti disponibili. Esso è fermamente determinato a mantenere un elevato grado di accomodamento della politica monetaria e a intervenire con prontezza, se necessario”.
Per questo l’istituto guidato da Mario Draghi non esclude di allentare ulteriormente la politica monetaria, ribadendo che continuerà per lungo tempo sulla strada dei tassi di interesse di riferimento Bce su livelli pari o inferiori a quelli odierni (foto by InfoPhoto).