Il mercato del lavoro ha avuto uno sviluppo abbastanza strano negli ultimi anni visto che si è passati da un elogio della “tuttologia”, almeno nel nostro paese, ad una richiesta di eccessiva specializzazione. Adesso il mercato del lavoro paga le conseguenze dei messaggi discordanti lanciati in passato. 

Il tasso di disoccupazione, in Italia, come in America e nel resto del mondo, è aumentato sensibilmente negli ultimi mesi o negli ultimi anni. La causa di questo status quo, però, non è da rintracciare nella crisi economica, che spesso, almeno nelle statistiche, diventa il presupposto di ogni spiegazione.

L’Economist, in un recente studio curato da ManpowerGroup, ha dimostrato che nel mondo ci sono un gran numero di posti di lavoro inevasi. Una situazione che non esclude il panorama italiano. Il problema risiede nella mancanza di specializzazione degli aspiranti lavoratori.

Senza nulla togliere ai ragazzi volenterosi che devono fare i conti con la crisi, ci sono però tanti datori di lavoro che non possono assumere delle persone perché giudicate professionalmente inadatte.

In pole position ci sono dei mestieri molto semplici: l’idraulico, l’elettricista, il muratore specializzato, ma anche ingegneri e commessi. Queste sono le professionalità che stanno dando qualche rogna ai datori di lavoro.

Capita in Giappone, ma anche in Francia, che circa l’80 per cento dei datori di lavoro, fatichi a trovare personale. In Italia, questa percentuale si è notevolmente abbassata passando dal 29 al 14 per cento.