Si aspettavano dall’Istat i dati relativi al mercato del lavoro, quindi all’occupazione e alla disoccupazione, nonché sull’inflazione che ha visto schizzare i prezzi dei carburanti.Gli italiani non sembrano poter dormire sonni tranquilli visto che aumentano la disoccupazione e l’inflazione svuotando le tasche dei cittadini. Relativamente alla disoccupazione c’è da rilevare un aumento del tasso fino alla soglia dell’8,5 per cento.

Un aumento di 0,2 punti percentuali dal punto di vista congiunturale di 0,1 punto percentuale rispetto al dato tendenziale riferito allo stesso periodo dello scorso anno. Il problema è che mentre cresce la disoccupazione, l’occupazione, invece, resta ferma.

In termini percentuali si rileva che il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni si attesa al 29,2 per cento, che il tasso d’occupazione è pari al 56,9 per cento. Ad ottobre, quindi, rispetto al mese precedente, non ci sono grossi stravolgimenti.

Per quanto riguarda i prezzi, bisogna rilevare che la crescita in tutta l’Eurozona è rimasta stabile al 3 per cento per il mese corrente, confermando il trend di ottobre. L’ultima variazione negativa, comunque, si era registrata nel settembre del 2010.

In calo, invece, l’indice dei prezzi al consumo, con un’inflazione ancora inchiodata al 2,7 per cento per il 2011.