L’indennità di disoccupazione per le collaborazione coordinate e continuative (co.co.co.) era uno dei provvedimenti contenuti in uno dei decreti di attuazione del Jobs act – si tratta per la precisione del dlgs n. 22/2015.

L’indennità che si chiama DIS_COLL ed è prevista in via sperimentale solo per l’anno in corso è diventata finalmente operativa a seguito della circolare INPS n. 83 del 27 aprile. Per potervi accedere è necessario avere i seguenti requisiti: essere disoccupati al momento in cui si presenta la domanda, avere almeno tre mesi di contributi tra il 1° gennaio 2014 e il giorno di perdita dell’occupazione, chiedere l’indennità a seguito di un rapporto di di collaborazione di durata pari almeno a un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione nell’anno 2015 (1.295,66 euro).

Per quanto riguarda lo stato di disoccupazione, l’Inps ha precisto che ai sensi dell’art. 2, comma 1 del dlgs n. 181/2000, per poter provare questo status è necessario che il lavoratore si iscriva alle liste del collocamento. Come è stato già previsto per le altre tipologie di indennità di disoccupazione, chi presenta la domanda per ottenere la DIS_COLL può rilasciare direttamente alle sedi territoriali dell’Inps la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro al momento della presentazione della domanda di disoccupazione.

Il ritardo nella presentazione della circolare Inps non farà perdere soldi a chi si è trovato già in stato di disoccupazione nei primi mesi del 2015. L’unica accortezza che deve seguire è la seguente: se la cessazione del rapporto è avvenuta prima del 27 aprile, bisogna presentare la domanda per ottenere la DIS_COLL entro il 4 luglio. Se invece la cessazione del lavoro avviene dopo tale data, ci sono 68 giorni per fare domanda. Da registrare infine che la domanda, fino all’11 maggio, si può presentare in forma cartacea o attraverso la Posta elettronica certificata (PEC).