Se tutto va secondo i piani resterò in carica fino ad aprile 2013 e spero di essere riuscito a quel punto ad aver salvato l’Italia dalla rovina finanziaria, con il sostegno dagli amici europei”. Così si è espresso il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, nel corso di un’intervista a Der Spiegel. Quello che serve, afferma il premier rivolgendosi in particolare alla Germania, è un sostegno morale e non finanziario.

Nel corso della lunga conversazione al settimanale teutonico Monti si mostra impensierito sul futuro della moneta unica, sostenendo che la crisi attuale potrebbe portare a una disgregazione dell’Europa. “Le tensioni che accompagnano da alcuni anni a questa parte la zona euro hanno i contorni di una disgregazione psicologica dell’Europa” dichiara Monti. E aggiunge: “Se l’euro diventasse un fattore disgregante le fondamenta del progetto europeo verrebbero distrutte”.

In ambito europeo il professore apprezza l’annuncio del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, sulle future possibili mosse dell’Eurotower di giovedì scorso, dato che il mercato dei titoli di stato dell’eurozona è “gravemente turbato”. Per questa ragione ha chiamato in causa i partner europei spronandoli ad agire e “risolvere velocemente questi problemi”.

E infine il professore si è inoltre soffermato sul sentimento antitedesco che sta crescendo in Italia. “Mi ha preoccupato, e ne ho discusso con il cancelliere Merkel, dell’aumento nell’opinione pubblica italiana di un risentimento nei confronti della Germania e della stessa Merkel, e contro l’Unione Europea”.