Sulla disdetta del contratto di locazione abbiamo già scritto in altre occasioni. Oggi ritorniamo sulla questione per vedere la cosa dal punto di vista dell’Agenzia delle Entrate. Sui forum di assistenza presenti in rete, il Fisco si interessa solo alla parte che la interessa direttamente e non i termini con cui il conduttore o il locatore può effettuare la disdetta dal contratto di locazione.

In caso di risoluzione anticipata del contratto di locazione, si può comunicare tale passaggio o per via telematica, oppure andando nell’ufficio in cui il contratto è stato registrato. Non si può ricorrere alla prima possibilità se il contratto di locazione è stato registrato con i modelli Siria e Iris: in questo caso sarà possibile effettuare la risoluzione anticipata solo presso gli uffici dell’Agenzia.

La via telematica può essere intrapresa sia utilizzando il software “Contratti di locazione ” – si può scaricare dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate – oppure attraverso l’applicazione presente sul web “Pagamenti registro web” – per accedervi bisogna andare nell’area riservata dei Servizi Telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Se si effettua la risoluzione in uno degli uffici locali del Fisco bisogna effettuare un versamento di 67 euro con il modello F23 nel quale dovremo indicare il codice tributo 113T, oltre agli estremi del contratto. Entro venti giorni dal pagamento bisogna presentare l’attestato di versamento insieme al modello 69 nell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in cui è stato registrato il contratto.

Se si è scelto il regime della cedolare secca non è necessario versare alcuna imposta al momento della chiusura del contratto di locazione. Bisogna solo ricordarsi di comunicare, entro 30 giorni, nell’ufficio in cui il contratto è stato registrato, la fine dello stesso. Se c’è stata una risoluzione anticipata e al momento della stipula del contratto si è pagata l’imposta per tutto il periodo si può chiedere il rimborso del tributo per il periodo restante.