L’ADUC, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, ha riassunto i diritti dei passeggeri in calo di volo annullato. I diritti dei passeggeri variano in base alle cause dell’annullamento e della tempistica con cui questo è annunciato. Ad esempio, nel caso in cui il volo sia cancellato per cause eccezionali, il passeggero può scegliere il rimborso del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo ed ha diritto a pasti e bevande e ad effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche. Nel caso il cui le cause non siano eccezionali, oltre al rimborso del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo, il passeggero ha diritto anche a un risarcimento che varia da 250 a 600 euro in relazione al tipo di volo e alla distanza.

Quando non c’è risarcimento

In alcuni casi nessun risarcimento è dovuto ai passeggeri. Ad esempio quando siano stati informati della cancellazione del volo almeno due settimane prima dell’orario di partenza previsto. Secondo caso è quando siano stati informati della cancellazione del volo nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di due ore prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l’orario d’arrivo previsto. Infine quando siano stati informati della cancellazione del volo meno di sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo previsto.

ADUC, comunque, sottolinea come le cause di forza maggiore per le quali un volo può essere cancellato, sono molteplici e facilmente dimostrabili dalle compagnie aeree. Per il cittadino, quindi, è difficile ottenere un rimborso. In caso di contestazione si può sempre ricorrere al Giudice di pace del Paese di partenza o di arrivo, come stabilito dalla Corte di Giustizia Europea.