Confcommercio, oltre ad analizzare la situazione dei consumi in Italia, dove si registra un aumento delle spese obbligate per le famiglie, ha preso in esame anche la situazione del commercio nel nostro paese. Il dato più rilevante è la diminuzione dei negozi medio-piccoli. 

I piccoli esercizi che effettuano vendite al dettaglio sono in diminuzione. Oggi si contano soltanto 757 mila unità (stando ai dati del 2011) ma si prende atto anche del calo del loro fatturato. Cresce invece l’importanza per i cittadini dei discount (+1,8%) e dei supermercati (+1,4%).

Gli esercizi commerciali, dice Confcommercio, chiudono soprattutto in Molise dove si registra una flessione dell’1,9%, in Friuli Venezia Giulia con il -1,1 per cento e in Liguria (-0,9%). Ma se ci si allontana un po’ dall’ambito strettamente “alimentare” si scopre che sono in crescita i negozi di apparecchiature informatiche e tecnologiche (+2,6% in Italia).

Cala invece il fatturato e il numero dei negozi che si occupano di vendita di mobili e arredamento (-1,3%). Il sistema distributivo nel suo insieme sta cambiando con il passaggio da piccoli esercizi commerciali a grandi agglomerati, per esempio grandi magazzini, ipermercati. 

Resta importante il contributo dei venditori ambulanti al settore del commercio ma soprattutto fa piacere sapere che il 19% degli italiani si dedica con regolarità al commercio elettronico.