Aumentano i tassi d’interesse applicati ai prestiti erogati in favore delle famiglie, mentre diminuiscono quelli per le imprese. I dati, raccolti nell’inserto dedicato all’argomento da Bankitalia, parlano di una contrazione dei risparmi degli italiani.

In una fase di crisi economica è facile che le famiglie si affidino alla rateizzazione per l’acquisto di attrezzature lavorative o strumenti necessari e genitori e figli. Probabilmente, però, l’indebitamento degli italiani è cresciuto al punto da determinare nell’anno in corso una contrazione dei prestiti.

Al di là dell’analisi, considerati i primi mesi del 2011, si assiste davvero ad una battuta d’arresto dei prestiti alle famiglie erogati dagli istituti di credito e al corrispettivo aumento dei tassi applicati.

Lo ha spiegato il supplemento di Bankitalia “Moneta e banche” : il tasso di crescita annuo dei prestiti alle famiglie è salito dal 5,1% al 5,3%. I nuclei coinvolti nelle dinamiche finanziarie descritte erano 504 alla fine del 2010 e sono calate a 462 ad aprile del 2011.

Sempre nello stesso inserto curato da Bankitalia si specifica che contrariamente a quanto accade nell’ambito “familiare”, il tasso dei prestiti erogati in favore delle società è sceso dal 4,7% al 4,4%.

Gli analisti, per questo invitano giovani e disoccupati a lanciarsi nelle attività imprenditoriali ma sono sul piede di guerra per tutto quel che riguarda i risparmi delle famiglie, tanto che anche le associazioni di consumatori si stanno muovendo in tal senso.