L’indice della produzione industriale scende ancora, in parte per effetto di quel che è accaduto nei mesi precedenti, una sorta di eredità, in parte perché gli ordinativi dall’estero sono in calo e l’effetto, adesso, inizia ad essere molto importante.

L’industria italiana va a rilento, o meglio non va, visto che bisogna constatare una flessione di tutti gli indici sia in riferimento al mese precedente, sia in riferimento alla tendenza annua. I dati sono stati diramati da Confindustria che non alimenta la speranza di una ripresa nel secondo trimestre del 2012.

A luglio il calo della produzione industriale persiste. Il Centro Studi di Confindustria lo dà al -0,4% sul mese precedente e al -1,4% su maggio. Anche la produzione media giornaliera è diminuita passando dall’8,3% di giugno all’8 per cento di luglio.

Gli ordinativi sono in calo sia rispetto al mese precedente a quello di rilevazione, sia rispetto alla media annua. Come abbiamo spiegato in apertura, anche nel mese di luglio c’è l’eredità della flessione dei mesi precedenti da smaltire e quindi l’indice fatica a restare nel territorio “positivo”.

Ma da viale dell’Astronomia arriva anche l’allarme: visto il calo di domanda interna e visto l’arretramento della domanda estera di beni prodotti in Italia, per il secondo semestre del 2012 non si prevede nulla di buono.