Giovedì scorso la J.P. Morgan, alla chiusura della giornata di contrattazioni, ha dovuto ammettere di aver perso circa due miliardi di dollari a causa di una strategia d’investimento studiata male ed eseguita peggio. Adesso uno dei dirigenti della J.P. Morgan ha rassegnato le dimissioni. 

In qualche caso, nelle imprese, chi sbaglia paga, soprattutto se l’errore ha determinato ingenti perdite finanziarie all’azienda. E’ il caso di Ina Drew, una dirigente della J.P. Morgan.

L’azienda che da anni opera in tutto il mondo nel settore degli investimenti finanziari, ha accusato ed ammesso perdite per 1,54 miliardi di euro legate ad operazioni di investimento sbagliate.

A sbagliare, a quanto pare, è stato l’ufficio londinese deputato al controllo e alla valutazione dei rischi per la società. Questa divisione dell’azienda era guidata da Ina Drew. La dirigente in questione ha 55 anni ma risultava una delle manager più pagate della JP Morgan, nonostante facesse parte dell’organico soltanto da tre anni.

Secondo il direttore esecutivo della società, gli errori della Drew non possono essere giustificati in alcun modo. Un approfondimento tecnico delle operazioni che hanno creato questo buco di due miliardi, sono state spiegate in diversi giornali.

Il Wall Street Journal ha riassunto tutto in “una scommessa errata sulla ripresa economica”.