Davanti al fisco italiano, il contribuente si trova spesso senza armi… Colpa anche di una legislazione barocca che ricorda i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e l’azzeccagarbugli… Qualche possibilità però ci viene ancora fornita. Una di queste è la possibilità di compensare i debiti fiscali con i crediti Irpef, Ires, Iva. Attenzione però, come sempre ci sono delle complicazioni: dal 2011 non si può effettuare questa compensazione se le somme pendenti – ovvero non pagate e scaduti i termini per pagare in ritardo – superano i 1.500 euro.

Se ci si trova in un caso simile, non c’è altra scelta: bisogna pagare i debiti iscritti a ruolo, e solo dopo si potrà far ricorso alle compensazioni. Il contribuente può usare i crediti erariali per pagare non solo le imposte erariali iscritte a ruolo, ma anche tutti gli oneri accessori – comprese le spese a favore dell’agente di riscossione.

Per usufruire della compensazione è necessario presentare il modello F24 Accise - nella casella codice tributo bisogna scrivere RUOL. Il modello deve poi essere presentato a Equitalia – copie dell’F24 Accise dovrebbero essere presenti in tutti gli sportelli locali della società di riscossione. La presentazione può avvenire con una raccomandata oppure recandosi direttamente agli uffici della società pubblica.

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