Le temperature stanno scendendo, sopratutto al Nord, e in questi giorni, in certe zone d’Italia è possibile ritornare ad accendere il riscaldamento. Il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ENEA hanno pubblicato un vademecum con 10 regole per evitare gli sprechi sul riscaldamento e pagare di meno- Ecco i loro consigli.
1. Eseguire la manutenzione degli impianti. Dietro questa regola ci sono diverse ragioni: si riduce l’inquinamento e i rischi e si aumenta l’efficienza degli impianti. In questo modo si evitano le sanzioni che possono superare i 500 euro.
2. Attenzione alla temperatura. La normativa stabilisce che le temperature non possono superare i 22 gradi centigradi, ma se volete risparmiare bastano anche 19 gradi. Ogni grado in più comporta una spesa extra del 5-10%.
3. Rispettare le ore di accensione. Il tempo di accensione varia per legge a seconda delle sei zone climatiche in cui è divisa l’Italia. Al massimo può essere di 14 ore.
4. Utilizzare i cronotermostati. Sono dispositivi elettronici che permettono di regolare temperatura e tempo di accensione automaticamente, per mantenere l’impianto accesso solo quando è necessario.
5. Utilizzare le valvole termostatiche. Si tratta di semplici apparecchiature consentono di impiegare il calore solo negli ambienti frequentati, evitando gli sprechi.
6. porre dei pannelli riflettenti tra muro e termosifone.
7. Persiane, tapparelle e tende pesanti possono evitare le dispersioni di calore – niente tende però davanti ai termosifoni.
8. Sopratutto se la vostra casa è vecchia, conviene eseguire un check up energetico. Gli interventi di riqualificazione energetica godono di una detrazione fiscale del 65% e permette di ridurre la bolletta fino al 20%.
9. Sostituire impianti di riscaldamento datati con caldaie moderne. Anche in questo caso di gode dell’ecobonus del 65%.
10. Evitare di mettere qualcosa davanti ai radiatori, come tende, mobili o vestiti da asciugare. Non lasciare troppo tempo le finestre aperte, visto che bastano cinque minuti per cambiare aria.