Come vi abbiamo spiegato qualche giorno fa, con la circolare n. 2 del 3 giugno scorso, il dipartimento delle Finanze ha spazzato ogni dubbio su quale modello deve utilizzare chi deve presentare la dichiarazione Tasi: si tratta del modello per la dichiarazione Imu (il termine per la presentazione in entrambi i casi è quello del 30 giugno). La circolare è interessante perché indica anche che il contribuente non dovrebbe mai presentare la dichiarazione in tutti i casi in cui i dati sono già a disposizione dei comuni.

Purtroppo a questo principio teorico non corrisponde una casistica concreta che indichi in quali casi sia necessario presentare la dichiarazione. L’unico punto di riferimento è rappresentato dalle istruzioni ministeriali alla compilazione della denuncia Imu. Ci sono quindi casi che possono essere considerati borderline, come ad esempio quello in cui l’ex dimora coniugale viene assegnata in sede di separazione o divorzio – ma è più probabile che per le Finanze si tratti di una situazione potenzialmente conoscibile dal comune e dunque non soggetta a obbligo dichiarativo.

La situazione più complessa riguarda i contratti di locazione, visto che i detentori non devono pagare l’Imu – ma una parte della Tasi. Secondo le istruzioni delle Finanze ci sono differenze tra i contratti di locazione registrati dopo il 1° luglio 2010 e quelli registrati prima. Nel primo caso, visto che c’è l’obbligo di indicare in contratto gli estremi catastali degli immobili e avendo i comuni la possibilità di accedere alla banca dati dell’agenzia delle Entrate, gli inquilini di un appartamento non devono redigere alcuna dichiarazione. Se i contratti invece risalgono a date precedenti il 2010 bisogna verificare se in sede di rinnovo o proroga questi dati sono stati comunicati. In caso di risposta positiva, sempre secondo le Finanze, la denuncia non dovrà essere compilata.

Se il contratto di affitto ha una durata minore o uguale a sei mesi, il detentore non può essere chiamato al pagamento della Tasi. Devono compilare la dichiarazione Tasi sul modello Imu anche tutti quelli che hanno avuto i comodato gratuito o meno un immobile – se il contratto registrato non contiene gli identificativi catastali. Anche per gli alloggi sociali, in proprietà degli enti dell’edilizia residenziale pubblica, gli inquilini sono tenuti a presentare la denuncia. Per evitare ogni problematica converrebbe verificare presso i singoli enti le informazioni che devono essere comunicate, anche utilizzando i modelli locali.