Un classico italiano: il decreto sui debiti della Pubblica Amministrazione non si è limitato al tema, ma ha toccato anche la famigerata Imu. Nulla di sostanziale, stati tranquilli, è solo la vecchia abitudine di cambiare qualche cavillo giusto per complicare le cose. E sull’Imu le giravolte sono state particolarmente numerose.

Il risultato finale è che il contribuente non sa più che pesci pigliare – e a volte sono in difficoltà pure i commercialisti… In questo caso,  viene modificata la legge esistente per quanto riguarda la tempistica di presentazione della dichiarazione Imu. Ora bisognerà presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrato in possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini dell’imposta.

Ricordatevi sempre che la prima casa non è soggetta a dichiarazione Imu, ad eccezione del caso in cui i coniugi abbiano residenze diverse nello stesso Comune. Da presentare comunque se l’immobile di nostra proprietà gode di una riduzione dell’imposta o se il Comune non ha le informazioni necessario per verificare se il pagamento è corretto.

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