La crisi del sistema bancario trova la sua espressione di punta nel quasi fallimento del gruppo di credito francofono Dexia. L’ultima settimana è stata caratterizzata da consigli d’amministrazione d’urgenza e dalla proposta di una soluzione governativa.Quella che fino a poche ore fa era considerata l’ultima soluzione possibile, adesso sembra l’ipotesi più accreditata per risolvere l’affare Dexia. Il governo belga che finalmente ha trovato anche una guida dopo diversi mesi di transitorietà, si è fatto avanti per l’acquisto della banca.

La Dexia è per metà francese e per metà belga. Da Bruxelles è arrivata la prima e finora unica offerta: 4 miliardi di euro per avere il controllo totale della Dexia Banque Belgique. In pratica il governo belga vuole acquisire la parte belga della banca.

La notizia non è di certo un’indiscrezione finanziaria visto che ha confermare la trattativa è proprio il ministro belga delle Finanze Reynders, durante una conferenza stampa. Il prezzo proposto da Bruxelles appare ragionevole.

Il gesto però deve essere considerato periodicamente limitato, nel senso che il governo belga procederà all’acquisto per garantire continuità all’istituto di credito, in attesa che la Dexia dia inizio ad un rilancio in tempi molto stretti.

La scelta è vista in Europa come un’assunzione di responsabilità da parte del Belgio, da replicare anche in altre situazioni analoghe.