L’elenco di tutte le possibili detrazioni Irpef è piuttosto lungo e comprende:

  • Spese sanitarie;
  • Spese sanitarie per familiari non a carico;
  • Spese sanitarie per persone con disabilità;
  • Spese veicoli per persone con disabilità;
  • Spese per l’acquisto di cani guida;
  • Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione;
  • Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso;
  • Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale;
  • Erogazioni liberali a favore della società di cultura “Biennale di Venezia”;
  • Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche;
  • Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo;
  • Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale;
  • Spese veterinarie;
  • Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi;
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
  • Spese per asili nido;
  • Erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato;
  • Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive);
  • Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza;
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Questo lungo elenco riguarda tutte le spese per cui spetta una detrazione fiscale del 19%. A queste bisogna aggiungere le erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti politici – per le quali spetta una detrazione maggiore (il 26%). Un aspetto che spesso non viene citato è che le spese sanitarie, in caso superino i 15.493,71 euro nel giro di un anno, può ripartire la relativa detrazione in quattro quote dello stesso valore – a condizione che si sbarri la giusta casella nel rigo E2. I contribuenti che nelle precedenti dichiarazioni hanno richiesto la rateizzazione delle spese sanitarie devono invece compilare il rigo E6.